giovedì 25 marzo 2010

L' impostazione al pianoforte




Avere una buona impostazione al pianoforte è un buon inizio per incominciare a suonare bene. Se si ha una buona impostazione, tutti gli altri meccanismi risultano facilitati.

In una corretta postura al piano, ci sono tantissime parti del corpo e muscoli che entrano in azione e, il lavoro più difficile stà nel controllare tutte queste parti e verificare che queste siano rilassate.

Nel verificare ciò, cerca sempre di mantenere una respirazione regolare, molti pianisti eseguono delle sezioni di brani trattenendo il respiro!

Ma tornando alla postura al pianoforte dobbiamo:

  • Avere una certa distazna dal pianoforte
  • Avere una certa altezza al pianoforte
  • Posizionare le braccia in un certo modo
  • Posizionere le mani in un certo modo

La distanza dallo strumento è soggettiva. Ognuno suona come vuole. A me per esempio, piace suonare molto distante dallo strumento. In questo modo ho una visione completa dello strumento e sembra di avere più padronanza di qeusto. Se si suona troppo vicini al pianoforte, si rischia di non poter poi eseguire con facilità i salti.

L' altezza dello sgabello è completamente soggettiva anch' essa. Di norma però si tende ad avere un' altezza in modo tale da lasciare uno spazio fra le ginocchia e il pianoforte di circa 15-20 cm.

Le braccia devono avere i gomiti attaccati al corpo e devono essere parallele allo strumento. Le braccia devono essere totalmente rilassate, in modo tale da non aggiungere alcune fatica a quella naturale di premere i tasti.
Per suonare i passaggi su registri troppo acuti o troppo gravi si può muovere il corpo per aiutarsi.

Il polso deve essere in alto, con le dita ad archetto. Grazie a questa posizione le dita hanno più forza per premere sui tasti e di conseguenza si farà meno fatica, ottenendo un risultato migliore.

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