giovedì 22 aprile 2010

Consigli per diventare un buon pianista



Ovviamente le cose da dire sarebbero infinite. Ma la cosa fondamentale che vorrei sottolineare è il fatto di ampliare i propri orizzonti.

Si, non bisogna fossilizzarsi in quello che ci dice il nostro insegnante. Lui ci può dire una parte di cose, se ci direbbe troppe cose finirebbe poi col sviarci dalla giusta strada da seguire. Ma la strada da seguire non è quella perfetta.

La strada del conservatorio ha infatti alcune lacune che solo noi possiamo colmare con la nostra voglia di conoscere e di sapere.

A volte fa bene suonare i musicisti contemporanei, i musicisti classici contemporanei, la musica jazz, ma possiamo beneficiarne di queste senza per forza entrarne dentro al 100%, solo leggere questi spartiti può completarci e aprirci nuove strade e nuove idee.

A scrivere la musica poi non ci insegna nessuno! E come facciamo se non vedendo alcuni video in internet e comprare alcuni libri per quanto riguarda la scrittura musicale? Vi immaginate ad avere l' attestato di composizione e non saper scrivere la musica? Sarebbe davvero un colmo!

Accompagnare un cantante avendo solo gli accordi per chitarra? Come si fa? Noi sappiamo leggere gli accordi sullo spartito non sappiamo leggere quelli con le lettere, come si fa? Si suona e si impara! Si deve saper far tutto dopo il percorso di 10 anni, bisogna imparare da soli a gestire qualsiasi tipo di spartito, bisogna sape improvvisare, altra dote molto ma molto carente ai pianisti.

Insomma, esci fuori dal tuo percorso. Con ciò non dico di non eseguire i compiti del tuo insegnante, ma solo di fare anche di più. Non è mai tempo perso, tutto ciò che impariamo in musica ci sarà sempre di aiuto fidati.

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