venerdì 23 aprile 2010

Lezione di pianoforte n.19 - L' interpretazione




L' interpretazione di un brano è ciò che di più importante vi è in un brano. L' interpretazione è ciò che distingue il pianista, infatti uno stesso pezzo può avere 1000 sfaccettature ed ogni esecuzione sarà un esecuzione a sè, anche se suonata dallo stesos pianista. E' infatti impossibile riprodurre identicamente uno pezzo, perciò ogni esecuzione è qualcosa di estremamente originale ed eccitante.

Un argomento strettamente collegato all' interpretazione è l' agogica che è l' insieme di tutte quelle piccole modifice dinamico-ritmiche che l' esecutore porta al brano (questi segni sono però stati espressamente voluti dall' autore del brano).

Fodamentalmente, in un brano possiamo trovare 4 tipi fondamentali di segni d' agogica:

  • Cantabile
  • Suono normale
  • Brillante
  • Rubato
Partiamo dal capire il suono cantabile. Questo tipo di suono è dato da una leggerezza del suono accompagnato col pedale di risonanza.
Il tocco deve essere molto dolce, come se lo strumento " cantasse ".

Abbiamo poi il suono normale. Questo tipo di suono lo si ottiene suonando normalmente sulla tastiera senza compiere alcune modifiche nè di carattere ritmico nè di carattere dinamico.

C'è poi il suono brillante. Questo suono è prediletto da Chopin nelle sue ballate, basti solo pensare alla numero 6. Il suono brillante è dato da un tocco deciso sui tasti, senza però dare un effetto " metallico "

Infine vi è il suono rubato. Questo suono è dato solitamente da un' intensità del suono piuttosto leggere e cupo, con un andamento ritmico altalenante.

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