venerdì 23 aprile 2010

Lezione di pianoforte n.4 - La diteggiatura




Cos'è la diteggiatura? Sono numerini posti sopra le note che ci consentono di sapere con quali dita premere quel determinato tasto.



Ad ogni dita della mano è stato assegnato un numero :
1) Mano destra:



Diteggiatura della mano destra.


Abbiamo dunque i seguenti numeri :
- 1 che corrisponde al pollice
- 2 che corrisponde all'indice
- 3 che corrisponde al medio
- 4 che corrisponde all'anulare
- 5 che corrisponde al mignolo


E così a specchio funziona l'altra mano:
2) Mano sinistra:
- 1 che corrisponde al pollice
- 2 che corrisponde all'indice
- 3 che corrisponde al medio
- 4 che corrisponde all'anulare
- 5 che corrisponde al mignolo
Una volta associati i numeri alle dita proviamo a capire bene di cosa si tratta:


Sonata op.58 di Chopin


In questa partitura troviamo 8 note, un gruppo da 3 e uno da 5. Sulla prima nota notiamo un "1". Quell' "1" corrisponde al pollice della mano destra,quindi indica con quale dito suonare il "mi". Le note successive non presentano numerini, il che significa che dobbiamo intuirlo noi. Il tema cresce nel primo gruppo e decresce nell'altro. Ciò vuol dire che nel primo gruppo di 3note, dove si sale, useremo le dita salendo (in questo caso il 2 per il fa doppio diesis e il 3 per il sol diesis) ; nel gruppo discendente, useremo le dita scendendo (5 per il si che è la nota più alta, 4 per il la diesis, 3 sol diesis, 2 fa diesis e infine 1 per il mi).

E' molto importante,soprattutto all'inizio degli studi, seguire la diteggiatura. Questo perchè le diteggiatura sono segnate o dai compositori stessi (il che conferisce maggiore autenticità al pezzo) o dalle case editrici che solitamente segnano le diteggiature migliori talvolta cambiando persino le diteggiatura originali.

Col tempo,una volta acquisite le varie regole della diteggiatura (per esempio di cercare di non mettere mai l'"1" sui tasti neri ecc..) si potrà incominciare ad assegnare ai pezzi le diteggiatura che meglio sono conformi alla nostra mano.
Fino ad allora è sempre meglio seguire la diteggiatura indicata.
Perciò quando si studia un pezzo per la prima volta, la prima operazione da fare dopo quella di leggere l'altezza e il ritmo delle note, è quella di seguire la diteggiatura.

Poi, abbiamo parlato di intervalli. Un Intervallo è una distanza che intercorre tra una nota e l' altra. Così per esempio, tra il Do e il Fa vi è un intervallo di quarta, poichè tra il Do e il Fa intercorrono 4 note: Do Re Mi Fa.

Poi abbiamo visto anche i toni e semitoni. Questi sono sempre degli intervalli, e sono essenziali da conoscere per poter capire come suonare una scala musciale.

La tastiera del pianoforte è divisa per toni e semitoni. Ogni minima distanza tra una nota e l' altra è detta semitono. Così per esempio, dal Do, al suo tasto successivo Do# (tasto nero) , intercorre un semitono. Così per esempio anche tra il Sol e il Sol#, e così anche tra il Si e il suo tasto immediatamente successivo (Do) vi è sempre un semitono.

Il tono invece lo si ha ogni due note. Infatti il tono come ampiezza vale il doppio del semitono. Così l' intervallo Do-Re, vale un tono, poichè questo è composto da due semitoni: Do-Do#, Re-Re#.

Una scala musicale è quindi composta dall' alternarsi del tono e del semitono con un certo ordine.

I tasti bianchi, hanno perciò queste distanze: Do-Re (1 Tono), Re-Mi (1 Tono), Mi-Fa (1 semitono), Fa-Sol (1 Tono), Sol-La (1 Tono), La-Si (1 Tono), Si-Do (1 Semitono). Come in questo schema:



Dove l' 1 indica il Tono, e 1/2 indica il mezzo Tono, ovvero il semitono.

Le note bianche, che vanno dal Do al Do, formano una scala maggiore, e per formare qualsiasi tipo di scala maggiore, ci dobbiamo avvalere degli stessi intervalli trovati in quella di do maggiore.

Se per esempio, nella scala di Do maggiore, abbiamo questa successione: 1 tono 1 tono 1 semitono 1 tono 1 tono 1 tono 1 semitono (ottenendo Do Re Mi Fa Sol La Si Do), la scala di Re maggiore, avrà gli stessi intervalli: 1 tono 1 tono 1 semitono 1 tono 1 tono 1 tono 1 semitono, ottendo non re mi fa sol la si do re, ma bensì: Re Mi Fa# Sol La Si Do# Re.

2 commenti:

  1. Da ignorante ti chiedo, cosa si intende per do e re MAGGIORE?????????????????? Stefania

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  2. Perché scrivi Anonimo e poi ti firmi Stefania???

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