venerdì 23 aprile 2010

Lezione di pianoforte n.6 - Gli intervalli




In questa sesta lezione di pianoforte, incominciamo a parlare di intervalli musicali. Questi non sono nient' altro che il " salto " che vi è fra 2 note.

Per parlare di intervallo, c'è bisogno di due note, poichè si parla di distanza. Infatti, non si uò parlare di distanza con un solo punto a disposizione.

Questi intervalli vengono contati in base a quante note intercorrono tra una e l' altra, comprese le note prese in considerazione. Per esempio, tra il Do e il Fa, abbiamo un intervallo di quarta. Abbiamo ottenuto questo intervallo perchè, se proviamo a contare le note che vanno dal Do al Fa, ci accorgeremo che queste saranno 4: Do Re Mi Fa. Ecco formato l' intervallo di quarta.

Questi intervalli però, possono essere di vari modi: maggiori, minori, diminuiti, eccedenti, giusti, più che diminuiti, più che eccedenti. Questa tabelle che segue, spiega molto schematicamente tutti questi intervalli. Consiglio di imparare questa tabella a memoria:






Abbiamo solo quattro intervalli giusti come puoi vedere. Questi intervalli sono quelli di: prima, quarta, quinta e ottava. Questi sono detti giusti poichè è impossibile formare il loro maggiore o minore. Infatti se si prova, si otterranno immediatamente gli intervalli diminuiti o aumentati.

Gli intervalli inoltre possono essere: melodici e armonici.

Si hanno intervalli melodici, quando questi intervalli li si hanno tra due note che vengono suonate in successione. Mentre si ha un intervallo armonico, quando questi intervalli li si hanno tra due note che vengono suonate in contemporanea.

Perciò nel prima caso si parla di melodia, e nel secondo di armonia.

2 commenti:

  1. Ciao.
    Complimenti per le tue lezioni perchè sono molto chiare ed esplicative.
    L' unica difficoltà che ho trovato è stata in questa lezione perchè non è ben chiaro che l' intervallo si misura con i toni.
    Infatti qui parli di "note" , prendendo in considerazione solo i tasti bianchi, mostrando anche un intervallo di quarta tra do e fa quando in realtà, se ho ben capito, quello sarebbe un intervallo minore.
    Nella lezione successiva tuttavia questo punto viene chiarito meglio durante la spiegazione di come si formano gli accordi.

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  2. L' esempio che ho riportato in realtà è scorreto perchè successivamente viene spiegato che quello è un intervallo "giusto".

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