venerdì 23 aprile 2010

Lezione di pianoforte n.7 - Gli Accordi




Gli accordi sono un insieme di note che vengono eseguite contemporaneamente. Infatti, quando si parla di accordi, si parla sempre di armonia, poichè, come abbiamo già detto in altre occasioni, si ha armonia quando i suoni si sovrappongono, mentre si ha melodia quando i suoni vengono eseguiti in successione.

Ma, quante note ci vogliono per fare un accordo?

Minimo tre. Questo è il numero base per creare un accordo, infatti si parla in questo caso di triade (insieme di 3 note). Mentre c'è un numero minimo per poter parlare di accordi, non vi è un numero massimo per terminare un accordo. Tecnicamente, il numero di note che si possono sovrapporre in un accordo sono 10, poichè questo è il numero delle dita delle nostre mani!



Abbiamo poi anche quì, come nelle scale, gli accordi maggiori e gli accordi minori. Che differenza c'è fra questi? La differenza è sempre la stessa. Gli accordi maggiori, danno una sensazione di felicità, mentre gli accordi minori, danno una sensazione di tristezza e malinconia. Tecnicamente l' unica cosa che cambia tra un accordo minore ed uno maggiore è il terzo grado. Ogni accordo (triade) è formato da 1°-3°-5° . In questo caso, se vogliamo creare un accordo di Do maggiore, ci rechiamo sulla scala di Do maggiore (Do Re Mi Fa Sol La Si Do), e prendiamo il primo, il terzo e il quinto grado, ottenendo l' accordo Do-Mi-Sol che è l' accordo di Do. Ovviamente suonandolo, possiamo capire che si tratta dell' accordo di Do maggiore, poichè queste tre note suonate assieme danno una sensazione molto piacevole e di felicità.

Ma se vogliamo creare l' accordo minore? E quindi l' accordo di Do minore? Bisogna prendere l' accordo maggiore ( quindi Do - Mi - Sol ), e mantenere da questo accordo solo il 1° e il 5° grado (quindi Do e Sol ), e cambiare il terzo grado, abbassandolo di un semitono.

Così prendiamo il Mi, lo abbassiamo di un semitono e otteniamo il Mib. Ora che abbiamo ricavato il nostro terzo grado abbassato, possiamo suonare il nostro accordo minore formato dalle note: Do-Mib-Sol

10 commenti:

  1. ciao, sono Tommaso, sto seguendo le tue lezioni e ti faccio i complimenti per la professionalità, sul video n.7 (gli accordi) ho un dubbio che sto cercando di risolvere anche tramite ricerche su internet ma non ne vengo a capo, la regola per creare gli accordi maggiori (per esempio) bisogna inserire il primo tasto (ok) il secondo tasto maggiore ed il terzo tasto minore, ma come faccio a distinguere il maggiore dal minore, cioè quale criterio viene utilizzato? Per esempio l'accordo di do maggiore è do mi sol quindi MI viene considerato minore e SOL maggiore perchè? ti sarei grato di una risposta, grazie di nuovo, Tommaso

    RispondiElimina
  2. Ciao Tommaso, innanti tutto grazie per i complimenti e .. ti spiego io come funziona. Non deivi guardare le note singole, ma devi guardare gli INTERVALLI. Per guardare gli intervalli hai bisogno di guardare 2 note

    Prendiamo in considerazione DO maggiore (Do+Mi+Sol).

    Prendiamo ora in analisi il primo intervallo (Do+Mi). Che distanza c'è fra queste note? Ci sono 2 toni di distanza ovvero 4 semitoni. Cos'è un semitono? E' un singolo passaggio da una nota all' altra (ne sono 4 perchè dal Do, per andare al Mi devi passare tutte queste note Do#-Re-Re#-Mi).

    Questo intervallo di 2 toni, è detto intervallo di terza maggiore.

    Se prendiamo in considerazioe il secondo intervallo: Mi-Sol , si ottiene un intervallo di terza minore, perchè? PErchè la Mi al Sol non abbiamo più 4 semitoni (4 note di passaggio) e quindi due toni, ma abbiamo 3 semitoni (Fa-Fa#-Sol). Un intervallo composto da 3 semitoni è detto intervallo di terza minore.

    Ora sapendo queste distanze dei tasti per un qualsiasi accordo maggiore (DO maggiore), puoi conoscere benissimamente tutti gli altri!

    Christian

    RispondiElimina
  3. sei stato chiaro e gentile, grazie ancora e buon lavoro...
    Tommaso

    RispondiElimina
  4. Grazie Christian, ero bloccato alla settima lezione,adesso e` chiaro.
    complimenti per le lezioni
    Luigi

    RispondiElimina
  5. ciao Christian,sto rivedendo le scale minori, nella spiegazione scritta sulla lezione n 5,la scala minore del "LA" (naturale) sembra non seguire la sequenza descritta nell`ordine seguente.. 1Tono 1Semitono 2Toni 1Semitono 1Tono 1Semitono. ma....1Tono 1Semitono 2Toni 1Semitono 1Tono 1Tono.( cioe`2 toni finali) mi potresti spiegare come mai?
    ti ringrazio
    E grazie
    ciao
    Luigi

    RispondiElimina
  6. Complimenti...........Grazie........
    Chiara.

    RispondiElimina
  7. @Luigi:Perchè le scale minori ne esistono di 2 tipi. Quella che intendi tu è una scala minore naturale, mentre quelle con il semitono finale sono quella minore armonica e minore melodica.

    @Chiara: Grazie, è un paicere!

    RispondiElimina
  8. 6 un grande,di una chiarezza e spontaneità unica.Mi chiamo daniele e da molti anni suono la chitarra,ragion per cui per le scale e tutto il resto valgono bene o male gli stessi principi.Ma avevo dubbi su come si formano gli accordi e la differenza chiaramente che c'è tra questi e le melodie,(che non davo per scontato che per il piano valgono gli stessi principi che per la chitarra)sei molto chiaro e ho capito subito il fondamento imprescindibili de "gli intervalli(di 3za) per formare accordi maggiori e minori;ma volevo chiederti:riguardo alle agli accordi ad esempio:minore 7 ecc.. come comportarsi.
    Ti ringrazio per cio che fai e soprattutto perche lo fai gratuitamente per il semplice piacere d'insegnare una nobile arte quale la musica,grazie e apresto.
    Daniele

    RispondiElimina
  9. Ti ringrazio per il bellissimo commento che mi hai lasciato Daniele!

    Grazie davvero..in ogni modo per le settime farò sicuramente un video perchè è un po' complicato cerare di spiegarlo adesso così ;)

    Christian

    RispondiElimina